COLICO 80 ANNI 1945/2025
Una promessa di fedeltà
“Nel 1942, dopo il consueto campo estivo in Val Codera, alcune Aquile Randagie si trasferirono sul lago di Como…
Girando per il lago approdarono a Colico e misero le tende alla cappelletta di San Nicolao; Don Ghetti e Uccellini rimasero incantati dal luogo.
E fu l’inizio.
(R. Osio in “A passo di vita”)
Il 12 luglio 1945 iniziava a Colico il primo campo di formazione capi, sui terreni di proprietà della famiglia Osio sul Montecchio sud, il primo di una lunga serie che dura ancora oggi.
Per celebrare questa importante data, a distanza di 80 anni, il 12 e 13 luglio 2025, su gli stessi terreni di quel primo campo, si sono ritrovati numerosi capi che hanno qui partecipato, come allievi o capi-campo, a uno o più momenti di formazione.
Organizzatori dell’incontro, la Fondazione Baden, la Pattuglia Colico PaCo, di cui fa parte anche il gruppo Custodi di Lecco, con la partecipazione del Settore Competenze Lombardia, e la Formazione Capi Lombardia.
La Base di Colico in questi ottant’anni ha continuato ad ospitare scout provenienti da tutta Italia e dall’estero diventando sempre più un punto di incontro per lo scautismo italiano ed internazionale.
Lo scautismo lecchese dalla fine anni 60 sino agli anni 80, ha avuto un ruolo importante alla base di Colico, assicurando le pattuglie tecniche ai numerosi campi scuola che si sono svolti in quegli anni.
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Quella prima lungimirante intuizione di Giulio Uccellini “Kelly” e di Don Andrea Ghetti “Baden”, che hanno individuato in questo luogo magico il posto ideale per formare i futuri capi secondo il metodo indicato da B.P. , ha dato grandi frutti e ha innescato una crescita dell’associazione che ancora oggi continua, adeguandosi si ai tempi, ma mantenendo fede ai valori che lo scautismo continua a proporre.
L’incontro, vissuto in autentico spirito scout, ha visto lavori di manutenzione, di formazione (FoCa, Competenze) e momenti di riflessione con una veglia attorno al fuoco molto intensa e ben condotta.
Al momento celebrativo ufficiale ai piedi dell’alza bandiera, condotto da Roberto D’Alessio della Fondazione Baden, sono intervenuti Giacomo Osio che ha ricordato i capostipiti Umberto e Antonietta Nogara che oltre ad aver avuto un ruolo estremamente importante per il territorio durante gli anni di guerra e della dittatura fascista, hanno accolto con grande generosità le Aquile Randagie in totale sintonia con i valori che lo scautismo propone; Il sindaco di Colico, Monica Gilardi, ha sottolineato come la presenza degli scout a è Colico da sempre molto gradita e consolidata da un legame a valori condivisi. Nella Messa, Don Andrea Turchini A.E. generale AGESCI, ha ricordato Kelly, Baden e gli altri che con il loro coraggio ci riportano la testimonianza di un impegno che ci lascia ammirati, di una vita vissuta in pienezza che ancora oggi è fondamento dell’azione educativa dello scautismo.
Sono state due giornate molto interessanti vissute in un clima fraterno e di speranza per il futuro delle nuove generazioni, in un ambiente magnifico come è sempre la base di Colico, con il sole o con la pioggia .

